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Wi-Fi gratis da McDonald’s in Italia , luglio 6th, 2009

Gratis, illimitato e senza vincoli di consumazione, merito di McDonald’s che lo ha attivato in 320 punti di ristorazione sulla schiera di 390 ristoranti disponibili.

Internet arriva per mezzo del provider British Telecom, che in Italia opera principalmente con le aziende, mentre ai tavoli il Web è servito per mezzo di punti di accesso wireless Lan. Non bisogna ordinare nulla da mangiare o bere, basta sedersi sui tavoli o trovarsi in prossimità del McDonald’s di turno (o di fiducia) e aprire il browser del notebook, netbook e telefonino. Una schermata di autenticazione prevede l’immissione di alcuni dati personali e del numero di cellulare su cui si riceve l’Sms con la parola chiave per finalmente connettersi. Questo escamotage è erede della restrittiva Legge Urbani che prevede la raccolta dei dati degli utenti connessi a un hotspot pubblico al fine di individuare i responsabili di eventuali atti punibili penalmente. Dunque, la Sim telefonica, poiché prevede la sottoscrizione di un contratto con il gestore, permette il tracciamento di chi ha utilizzato il Wi-Fi di McDonald’s ovviando così all’obbligo di fornire un documento di identità “fisico”. Superata questa fase di accreditamento, non ci sono vincoli né limiti di navigazione.

Tutti i siti sono accessibili senza filtri e non è nemmeno necessario essere maggiorenni per accedere al Wi-Fi. Per la verità, si può anche evitare di entrare nel ristorante: basta trovarsi a una distanza sufficiente per ricevere il segnale portante. Insomma, una vera manna che McDonald’s, non lo dice ma si intuisce, spera possa diventare un volano per portare all’interno nuove categorie di clienti, al fine di allargare la clientela, e per invitare a ordinare almeno una bibita mentre si naviga per lavoro o svago.

In ultima analisi, la catena si propone come vero e proprio fornitore di connessione gratis al Web. Un provider a tutti gli effetti che colma, tra l’altro, una lacuna: il Wi-Fi è una tecnologia matura, a basso costo e affidabile. L’ideale per corprire il digital divide e rendere “democratico” l’accesso a Internet. Peccato che sul fronte pubblico non esistono servizi simili; solo un privato (McDonald’s), replicando l’esperienza maturata da anni all’esterno, ci ha pensato in modo gratuito, organizzato e diffuso.

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