Apple presenta iPad Air

iPad Air

iPad Air

iPad Air è spesso solo 7,5 mm e pesa meno di 500 grammi; ha una cornice più sottile intorno al display Retina che lascia tutto lo spazio a quel che si vede e si fa.

iPad Air è sorprendentemente sottile e leggero. Perfezionando una serie di particolari, Apple è riuscita a ridurre il volume di quasi un quarto rispetto alla generazione precedente di iPad. Eppure il senso di solidità è subito evidente al tatto, grazie all’elegante struttura unibody che rende il guscio robusto e compatto. Apple ha sfruttato e affinato tutte le conoscenze sulla produzione di dispositivi unibody per rendere il processo ancora più preciso ed efficiente nell’uso dei materiali. Il risultato è un iPad Air bello da tenere in mano e comodissimo da portare in giro.

Ora più che mai, tutti gli occhi sono puntati sullo spettacolare display Retina. iPad Air ha una cornice più sottile ai lati del display ed è leggermente più stretto. Ma in realtà le dimensioni dello schermo sono sempre le stesse. È un cambiamento quasi impercettibile che fa una bella differenza, e ci si accorge non appena lo si accende.

Anche il software è parte integrante del nuovo design, perché interagisce in modo intelligente con il display. Grazie a un algoritmo di riconoscimento selettivo, iPad Air capisce se il pollice è semplicemente appoggiato sul vetro mentre lo si tiene in mano o se si sta interagendo intenzionalmente con lo schermo Multi‑Touch.

Il nuovo chip A7 è una velocissimo. È il più potente ed efficiente che Apple abbia mai costruito, e porta sull’iPad un’architettura a 64 bit di livello desktop: in pratica, iPad Air parla la lingua dei sistemi di elaborazione più evoluti. Con il chip A7, sia la CPU sia la grafica hanno prestazioni fino a due volte più veloci rispetto alla generazione precedente.

Il coprocessore di movimento M7 è un altro dei motivi per cui iPad Air è così potente e al tempo stesso così efficiente nei consumi. E’ stato progettato per un compito specifico: raccogliere i dati registrati da giroscopio, accelerometro e bussola, alleggerendo il carico del chip A7 e permettendo alle app di rispondere ai dati di movimento rilevati dall’iPad. Il coprocessore M7 è stato creato per fare solo questo, perciò usa meno energia di quella che servirebbe al chip A7 e lo lascia libero di concentrarsi su altre operazioni. Il risultato è un iPad che risponde ancora meglio, con una batteria che dura tantissimo.

iPad Air ha uno spessore di soli 7,5 millimetri, ma racchiude una miniera di tecnologie evolute che rendono ancora più spettacolare tutto quello che si fa. È progettato per seguirci ovunque, perciò ha due antenne che supportano la tecnologia MIMO (multiple-in multiple-out) per darci un Wi‑Fi 802.11n fino a due volte più veloce. E il modello Wi‑Fi + Cellular funziona su ancora più bande 4G LTE e reti cellulari in tutto il mondo, così si può sfrecciare online anche quando si viaggia. iPad Air ha una fotocamera iSight da 5 megapixel, e la videocamera FaceTime HD ha un nuovo sensore: le videochiamate saranno ancora più brillanti. Anche l’audio migliora, grazie al doppio microfono che filtra i rumori di fondo quando si registrano video, si chiama con FaceTime e si parla a Siri. Tutte queste tecnologie, in un iPad dal design più elegante e leggero che mai, ancora più comodo da tenere in mano.

Apple presta sempre grande attenzione all’impatto dei prodotti sull’ambiente, perché sa che va ben oltre la fine del loro ciclo di vita utile. Per questo quasi tutti i prodotti Apple sono realizzati con materiali altamente riciclabili, come l’alluminio; ed è anche il motivo per cui Apple fa tutto il possibile per evitare di impiegare sostanze tossiche.

iPad Air è un esempio perfetto di questa filosofia. Il guscio in alluminio è facilmente riciclabile e tutti gli iPad Air sono privi di ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e di cloruro di polivinile (PVC). Non solo Apple adotta protocolli sull’assenza di BFR e PVC fra i più rigidi del settore, ma chiede anche ai propri fornitori di fare lo stesso. Nel laboratorio di Cupertino smontano i  prodotti pezzo per pezzo, per separare i singoli componenti e materiali e sottoporli a diversi test: per esempio la spettrografia di fluorescenza ai raggi X e la cromatografia ionica. Apple si assicura così che tutti i prodotti immessi sul mercato rispondano agli standard ambientali.